Pagina:Stampa, Gaspara – Rime, 1913 – BEIC 1929252.djvu/414

408 indice

clxxxiv. Non ha piú rimeda celebrarlo pag. 100
clxxxv. Sarebbe meglio, per lei, morire 101
clxxxvi. Che avverrà di lei, s’egli sarà d’un’altra? ivi
clxxxvii. Se gli dicesse tutta la sua passione, egli non l’abbandonerebbe 102
clxxxviii. Timori e speranze ivi
clxxxix. Latet anguis in herba 103
cxc. Si prepara al doloroso distacco ivi
cxci. Sullo stesso argomento 104
cxcii. Infelice stato d’Amore ivi
cxciii. Amore tempra di gioia i martiri 105
cxciv. Nuovi lamenti per la prossima partenza di lui ivi
cxcv. «Voi vi partite 106
cxcvi. Ella morrà: cosí finirà la lunga storia de’ suoi dolori ivi
cxcvii. Contrari effetti in amore 107
cxcviii. Amando s’impara a soffrire e ad esser forti ivi
cxcix. Da lontano la ricordi; e torni presto 108
cc. Ogni gioia è partita con lui: oh torni presto! ivi
cci. Lamento d’Anassilla 109
ccii. Partito lui, eli’ha trovato in Dio rifugio e quiete ivi
coiii. Lo vuol dimenticare, poiché di lei non cura no
cciv. Vuol amar solo le virtú del suo signore ivi
ccv-ccvi. Sullo stesso argomento 111
ccvii. Libera dal primo amore, cerca un affetto piú temprato 112
ccviii. Per un nuovo amore ivi
ccix. Ad ogni Natale, le torna a mente il primo amore 113
ccx. Torna a compiacersi del nuovo amore ivi
ccxi. Amore non le dà tregua 114
ccxii. Non sa se debba darsi al nuovo amore ivi
ccxiii. Cede al nuovo affetto, e spera di non doverne piangere 115
ccxiv. L’antico amore s’attraversa al nuovo, nella memoria ivi
ccxv. Gode il nuovo e degno suo amore 116
ccxvi. Si compiace d’amar nuovamente ivi
ccxvii. Prega il suo nuovo amante, che voglia riamarla 117
ccxvlii. Sullo stesso argomento ivi
ccxix. Riamata, gioisce 118
ccxx. Tenace e dolce è questo suo nuovo amore ivi
ccxxi. «Ma che poss’io, sem’è l’arder fatale? 119
ccxxii. Domanda ad Amore (in.) 121
ccxxiii. «Or che son voi fatta io (m.) ivi
ccxxiv. Amore è piú crudele che Morte (m.) * 122
ccxxv. Le armi d’Amore (ut.) ivi