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poiché, senza nè pure accorgersene, fanno essi di lutti c tre un cattivo miscuglio, che rendesi ridicolo come un abito fatto a scacchi di più colori. Anzi per un cotal miscuglio, mancando la debita distinzione degli stili, hanno sì fattamente impoverita la musica, che sembra non aver più la meschina che un solo stile, idealo da loro, ma ch’ella non riconosce per suo (34).

LV. Nè queste sole sono le ragioni, onde piace tanto a costoro la moderna musica. Avvene un’altra ch’è per loro della massima importanza, e che gli rende seguaci parzialissimi della medesima. Una facilità assai grande d’imitarne lo stile in paragone di quello de’ più celebri scrittori: ecco la prepotente ragione per cui lor tanto piace. Ma d’onde tanta facilità? Da quella banda appunto, ove la trova anche ’l pittore, cui riesce assai più agevole la copia d’un volto alterato da notabili difetti, che quello regolarissimo di bella ed avvenente donna . Unite voi dunque questa alle altre surriferite ragioni, c scorgerete quanto interesse abbiano i giovani de’ giorni nostri d’essere amanti della novella musica, mentre con sì poca spesa riesce loro cattarsi il nome di compositori .

LVI. Per consimili motivi piace ancora a certi organisti (salvi sempre i buoni) lo stile d’oggidì. Piaccion loro le marciate, le suonatine, i rondò, t balletti (che non debbonsi suonar nelle chiese, ma ne’ campi militari, nelle accademie, ne’ teatri) j nè vogliono sentir parola di stile fugalo o legalo (ch’è ’l proprio dell’organo, e conveniente alla casa di Dio).