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ATTO QUARTO




SCENA I.


Un’oscura caverna; nel mezzo una caldaia che bolle. Tuores.


Entrano le tre Streghe.


1a Strega. Tre volte il gatto-tigre ha miagolato.

2a Strega. Tre volte ha gemuto la nottola dei sepolcri

3a Strega. Una musica surge dalle viscere della terra, e ci dice: È tempo, è tempo.

1a Strega. Giriamo intorno alla caldaia, e gittiamo i sortilegii.

(al suono d’una musica strana cominciano a danzare intorno alla caldaia, e vi mettono gl’ingredienti necessari all’incantesimo che vogliono compiere).

1a Strega. Rospo, che per un mese stridesti ai ghiacci e al sole, e turgido ti facesti d’un veleno mortale, vanne ora primo nella misteriosa caldaia.

Tutte. Raddoppiamo, raddoppiamo cure e travagli; brilli il fuoco, e la caldaia bolla.

2a Strega. Aggiungiamo anche il tronco d’un serpe di palude, e l’occhio d’una lucertola, e il piede d’una rana, e l’ala d’un pipistrello, e il pelo d’una nottola, e il dardo d’una vipera: e da tutto ciò si distilli quel veleno infernale, che n’occorre onde gettare il sortilegio più potente.

Tutte. Raddoppiamo, raddoppiamo cure e travagli; e brilli il fuoco, e la caldaia bolla.

3a Strega. Con iscaglie di drago e con denti di lupo, con radiche di cicuta e col fegato di un empio Ebreo, col fele d’un becco e colle foglie d’un tasso sfrondato mentre la luna s’intenebrava in un’eclissi, col naso d’un Turco e colle labbra d’un Tartaro, col dito d’un bambino nato di meretrice e da lei soffocato nel primo vagito dell’esistenza, condensiamo il veleno e congeliamolo, e visceri di tigre ne afforzino la efficacia.

Tutte. Raddoppiamo, raddoppiamo cure e travagli; brilli il fuoco, e la caldaia bolla.

2a Strega. Ora rinfreschiamo la caldaia col sangue d’una scimmia, e l’incanto è perfetto, e irresistibile ad ogni uomo.

(entra Ecate con tre altre Streghe)