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notizie intorno a shakspeare 25

cui si vedeano scritti i commedianti dimenticati (entreparleurs si diceano allora), che avevano avuto parte in drammi dimenticati anche di più. Non si è curato nè di raccogliere, nè di pubblicare le opere sue; la posterità, che non gli venne mai in mente, ha pensato essa a dissotterrarle dai vecchi repertorii, come si scava per trarre di mezzo alle oscure immagini degli altari di Olimpia i resti di una statua di Fidia.

Dante, senza cerimonie, si annicchia nel gruppo dei grandi poeti:

Vidi quattro grand’ombre a noi venire;


il Tasso parla della propria immortalità come di quella degli altri; Shakspeare non dice una parola di sè, di sua moglie, di suo figlio (morto nell’età di dodici anni), delle sue due figlie, del suo paese, delle sue opere, della sua gloria. O non alimentasse la consapevolezza del proprio genio, o ne sentisse disdegno, sembra che nemmen credesse alla facoltà della memoria. «Oh cielo! (esclama Amleto) morto da due mesi, e non per anco dimenticato! In tal caso è a sperare che la memoria di un grand’uomo gli sopravviva un mezzo anno; ma, pel cielo! affinchè ciò accada, bisognerà che abbia erette chiese; altrimenti si rassegni a non aver più chi pensi a lui».

Shakspeare lasciò d’improvviso il teatro nell’età di cinquantanni, e nella pienezza de’ suoi buoni successi e del’suo genio. Senza cercar cagioni straordinarie ad un tale abbandono, ò probabile che quell’uomo indolente abbandonasse la scena non si tosto ebbe acquistato un po’ di indipendenza. Noi ci ostiniamo a congetturare il carattere d’un uomo dalla natura del suo genio, e reciprocamente? la natura del suo ingegno dal suo carattere; pur l’uomo e l’ingegno son qualche volta cose disparatissime, sebbene; non cessino d’essere omogenee. Quale veramente l’uomo tra Shakspeare autor tragico, e Shakspeare che prende il mondo secondo e’ gira? Tutti e due i personaggi son veri, e misteriose attinenze della natura li combinano l’uno con l’altro.