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304 otello

niero; e da generoso soldato ci comanda alle sue schiere. Andiamo sulla spiaggia per vedere la nave che ha preso terra, e indagare coll’occhio sino all’ultimo orizzonte, onde scoprire Otello.

Gent. Andiamo; che in questi momenti d’aspettazione gli avvenimenti possono succedersi come gl’istanti. (entra Cassio)

Cass. Grazie al valente difensore di quest’isola guerriera, che fa tanta giustizia alla prodezza del Moro! Oh! il Cielo prenda la sua difesa contro gli elementi, che io lo perdei in mare ben pericoloso.

Mont. Trovasi egli su un buon vascello?

Cass. In una barca solidamente costruita, retta da piloto intrepido ed esperto, il quale fa che la speranza non sia morta nel mio cuore.

(voci che gridano al di dentro: Una vela! una vela! una vela!)

(entra un altro Gentiluomo)

Cass. Che è questo romore?

Gent. La città è deserta; il popolo s’accalca sulle rive, e grida a piena voce: Una vela! una vela!

Cass. La mia speranza mi fa travedere dietro a quella vela il governatore.     (s’odono colpi di cannone)

Gent. Udite la salva dell’onore? I nostri amici approdano.

Cass. Ite, ve ne prego; e tornate, per dirci quali nuovi stranieri sbarcarono in questi lidi.

Gent. Volo.

Mont. Ditene, caro Luogotenente, il vostro generale si è accoppiato?

Cass. La più felice unione che mai fosse..... ei conquistò il cuore d’una fanciulla al di sopra d’ogni descrizione e d’ogni pittura dell’errante fama; capo-lavoro, a cui attinger non potrebbe l’arte de’ più felici pennelli. In tutte le doti, in tutte le grazie, di cui l’ha rivestita natura, ella offre il modello della perfezione. (rientra ilGentiluomo) Ebbene; chi approdò?

Gent. Un uffiziale chiamato Jago, alfiere del generale.

Cass. Fece un tragitto fortunato. Così dunque le tempeste stesse, i mari in corruccio, i venti mugghiarti, le immobili scogliere, le sabbie ammonticchiate e nascoste sotto le onde per frangere nel suo passaggio l’innocente nave; tutti questi agenti di morte, come se sensibili fossero alla bellezza, scordano la loro malefica natura per non nuocere alla divina Desdemona.

Mont. Chi è Desdemona?

Cass. Quella di cui vi parlava; la sposa del nostro generale,