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fra i loro attrezzi muliebri il mio elmo disonorato, e che tutte le ingiurie più vituperevoli siano proferite contro la mia fama.

Doge. (a Otello) Decidete voi stesso s’ella debbe restare, o seguitarvi. Ma il pericolo è imminente; lo Stato vi chiama; la vostra operosità risponda a’ suoi pericoli. Convien partir questa notte.

Desd. Questa notte, signore?

Doge. Lo dissi.

Ot. E con tutto il cuore.

Doge. Dimani, signori, ci raduneremo alle nove del mattino. Otello, lasciatene un de’ vostri ufficiali: ei v’arrecherà i nostri ordini, e assumerà le altre bisogne che vi riguardano.

Ot. Lasci ero il mio alfiere, se vi piace; uomo pieno d’onore e di fedeltà, a cui affiderò la mia sposa, e tutti i dispacci che le Eccellenze Vostre giudicheranno conveniente d’inviarmi.

Doge. Così sia. — Signori, vi saluto; e (a Brabante) se vero è, o nobile uomo, che la virtù sia sempre bella, il volto del vostro genero è più avvenente, che non sia nero.

Sen. Addio, valente Moro; rendete felice Desdemona.

Brab. Veglia su di lei, Moro; osserva tutti i suoi passi: ella ingannò suo padre, e ben potrà ingannare te pure. (escono il Doge, i Senatori, gli Ufficiali, ecc., ecc.)

Ot. La mia vita per la sua fede! Onesto Jago, bisogna ch’io ti lasci la mia Desdemona. Dàlle, te ne prego, tua moglie per compagna; e scegli per condurmela, il tempo più acconcio. — Vieni, Desdemona; non mi rimane che un’ora per parlarti d’amore, e dell’avvenire che ci aspetta. Obbediamo al tempo.

(escono)

Rodr. Jago!

Jago. Che dici, nobile cuore?

Rodr. Tu puoi divinare quello ch’io penso.

Jago. Tu brami coricarti, e dormire.

Rodr. Voglio tosto annegarmi.

Jago. Se lo fai, non t’amerò più. E perchè, gentiluomo insensato?

Rodr. Perchè è pazzia il vivere, quando la vita è un tormento; e abbiam precetto di morire, allorchè la morte è una medicina.

Jago. Oh vile! Ventotto anni omai son corsi ch’io osservo questo mondo; e da che ho saputo distinguere un benefizio da un’ingiuria, non vidi mai uomo che sapesse ben amare se stesso. Prima ch’io dovessi dir d’annegarmi per amore d’una