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fuori di porta Nuova, e stando colla linea della strada di ferro più a destra verso levante, cioè in maggior vicinanza delle postali di Monza e di Desio, si sarebbe potuto assecondare l’andamento del Seveso per una più lunga tratta all’insù di Bruzzano, ed ottenere così il vantaggio di evitare alcune intersecazioni di strade postali e comunali, come si ha dai rilievi fatti anche lungo quella linea. Portando invece il punto di partenza a Milano presso l’Arco della Pace, ed attenendosi piuttosto sulla sinistra verso ponente presso la postale di Saronno, sarebbe riuscita la linea della strada di ferro tracciata di fianco alle così dette Groane sopra un piano assai meno dolcemente inclinato di quello sia il terreno in poca distanza dalla postale di Como fra Milano e Barlassina. Si è preferita però sopra ogni altra la linea che incomincia in prossimità al dazio di Porta Tenaglia della città di Milano e si distende per più lunga tratta in una sola retta verso Como. I motivi di siffatta scelta sono molti e più o meno evidenti e ragionevoli.

Di fatto la linea così adottata riesce la più breve di tutte ed è meno soggetta delle altre a variar d’inclinazione ad ogni tratto per seguire le ondulazioni del terreno fra Milano e Barlassina, come si dirà nel successivo articolo delle pendenze ecc. Per tal modo l’ingresso in città della strada a rotaje non va incontro ad alcuna minima difficoltà che anzi coll’assumere quella linea si evita di attraversare il terrapieno de’ bastioni e le mura dell’antica fortificazione, come pure tutta la fila susseguente di ortaglie, giardini e caseggiati di privata ragione, volendola prolungare nell’interno della città; mentre sulla linea della rotaja non cadrebbe altro che il muro di cinta all’angolo della piazza del Foro presso a Porta Tenaglia dove succede l’incrocicchiamento della postale di Varese colla strada di circonvallazione. Così dall’ivi attiguo popoloso sobborgo detto degli Ortolani, non che dal vicino stupendo e magnifico Arco della Pace sarebbe resa comoda e per così dire istantanea la gita ed il passaggio sopra la strada di ferro verso il centro di Milano, e viceversa, attraverso tutta la suddetta piazza del Foro. Inoltre fissando tale piazza del Foro per la continuazione della strada di ferro in Milano si verrebbe a farla passare necessariamente in vicinanza del sito dove si è già da altri intraprenditori, non che dal R. Erario e dal Municipio di Milano proposto