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182 camerati.

e gli ufficiali passandogli dinanzi, salutavano colla sciabola.

— O chi è colui? chiese Malerba.

— Vittorio, rispose il Lucchese. Che non l’hai mai visto nei soldi, sciocco!

I soldati si voltavano a guardare, finchè potevano. Poscia Malerba osservò fra sè: — Quello è il Re!

Più in là c’era un torrentello asciutto. L’altra riva coperta di macchie saliva verso il monte, sparso di olmi scapitozzati. Il cannoneggiamento non si udiva più. Un merlo a quella pace s’era messo a fischiare nella mattinata chiara.

Tutt’a un tratto scoppiò come un uragano. La vetta, il campanile, ogni cosa fu avvolta nel fumo. Dei rami d’albero che scricchiolavano, della polvere che si levava qua e là nella terra, ad ogni palla di cannone. Una granata spazzò via un gruppo di sol-