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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/318


20 — qualunque altro modo di pensare. E' il grande pensiero educa- tivo: le razze che non lo sopportano sono condannate: quelle che lo ricevono come il più grande benefizio sono predestinate a dominare. 680. Voglio insegnare il pensiero che dà a molti il diritto di annul- larsi, — il grande pensiero disciplinatore. 681. Quell'imperatore teneva continuamente presente la fugacità di tut4,e le cose, per non dare loro troppa importanza e per rimaner tranquillo in mezzo ad esse. A me sembra al contrario che tutto abbia troppo valore perchè possa essere così fuggevole: cerco una eternità per ogni cosa: si potrebbero forse gettare in mare gli unguenti e i vini più preziosi? Il mio conforto è che tutto ciò che era, è eternamente — il mare lo rende. 682. I due modi estremi del pensiero — quello meccanico e quello platonico — coincidono nell' eterno rd torno; entrambi come ideale. 683. 1) Il pensiero dell'eterno ritorno: le sue presupposizioni che debbono essere vere se esso è vero. Che cosa ne deriva. 2) Quale pensiero più p es an t e : la sua probabile azione, nel caso che non si prevenga, cioè nel caso che non tutti i valori siano capovolti. 3) Mezzo di sopportarlo: il capovolgimento di tutti ij valori. Non più il piacere nella certezza, ma nell'incertezza; non più « causa ed effetto » ma ciò che eternamente crea; non più la volontà della conservazione, bensì della potenza ; non più l'umile frase « tutto è soltanto soggettivo, ma invece » è anche opera nostra! — e siamone orgogliosi! 684. La nuova concezione del mondo. Il mondo esiste : non è qualcosa che diventa, qualcosa che passa. 0 meglio : diventa. - 3