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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/259


61 - 530. Per la genesi dell'arte. Quel render perfetto, quel veder perfetto che è proprio del sistema cerebrale so- vraccarico di forze sessuali (la sera insieme all'amata, la trasfigu- razione dei più piccoli incidenti, la vita, una successione di cose su- blimi, « l'infelicità » degli infelici amanti più preziosa di qualsiasi altra cosa); d'altra parte questo perfetto e questo bello agiscono quale inconscio ricordo di quella condizione di cimore e del suo modo di vedere ogni perfezione, l'intera bellezza delle cose, risveglia per mezzo della contiguità, la beatitudine afrodisiasa (f i- siologicamente: l' istinto creatore dell'artista e la distribu- zione del semen nel sangue....). Il bisognodi arte e di bel- lezza è una richiesta indiretta del rapimento dell'istinto sessuale che esso comimica al cervello. Il mondo divenuto perfet- to per mezzo dell'» amore ».... 531. La moralizzazione delle arti. L'arte considerata come libertà dalla ristrettezza morale e dall'ottica limitata; oppure anche come scherno di esse. Il rifugicursi nella natura in cui la bel- lezza si accoppia al terribile. Concezione del gran d'uomo. — Le anime fragili, inutili, le anime di lusso che un soffio basta a turbare, «le belle anime». — Risvegliare gl'i deali impalliditi nella loro implaca- bile durezza e brutalità, come i meravigliosi mostri che sono. — Un giocondo godimento nella visione psicologica della si- nuosità e della teatralità incosciente che si trovano in tutti gli artisti infettati dalla morale. — La falsità dell'arte: mettere in luce la sua immoralità. — Mettere in luce « le forze fondamentali, ideailizzatrici », (la sensualità, l'ebbrezza, l'abbondante animalità). 532. Nell'ebbrezza dionisiaca c'è la sessualità e la voluttà: non man- ca nell'ebbrezza apollinica. Ci deve essere una diversità di tempo nei due stati.... L'estrema quiete di certe impres- sioni di ebbrezza (più precisamente il rallentamento del senso dtìl tempo e dello spazio) si ris^)eochiano di preferenza nella visione degli atteggiamenti e delle anime più tranquille. Lo stile