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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/130


Re - che insegna l'obbedienza: in poche parole, che si dominano pili facihnentf dei cristiani che dei non-cristiani. Con questo avver- timento, il papa raccomanda ancor oggi la propaganda cristiana al- l'imperatore della Cina. Bisogna inoltre aggiungere che la forza di seduzione dell'ideale cristiano agisce forse più fortemente sulle nature che amano il pe- ricolo, l'avventura e i contrasti, che amano tutto ciò che implica dei r i s c h i, ma che permette di giungere a un non plus ultra del sentimento di potenza. Si immagini santa Teresa in mezzo agli istinti eroici dei suo fratelli : — il cristianesimo appare allora come una . forma d'esaltazione della volontà, della forza della volontà, come una donquichotterie dell'eroismo..., 253. Il « cristianesimo » è diventato qualcosa di fondamentalmente diverso da ciò che fece e volle il suo fondatore. E il grande movi- mento a n t i-p a g a n o dell'antichità, formulato coll'utilizzare la vita, la dottrina e le « parole » del fondatore del cristianesimo, ma con una interpretazione assolutamente arbitraria, secondo lo schema di bisogni fondamentalmente diversi: è stato tra- dotto nella lingua di tutte le religioni sotterranee già esistenti. E la salita del pessimismo ( — mentre Gesù voleva portare la pace e la felicità degli agnelli — ) : ed è precisamente il pessimismo dei deboli, dei vinti, dei sofferenti, degli oppressi. I suoi nemici mortali sono: 1) la forza nel carattere, nello spirito e nel gusto; la « mondanità »; 2) la « felicità » classica, la distinta leggerezza e lo scetticismo, il duro orgoglio, il libertinaggio eccentrico e la fredda sufficienza di sè del saggio, la raffinatezza greca nell'attitudine, nelle parole e nella forma. I suoi nemici mor- tali sono i Romani proprio così come i Greci. Tentativo dell'an t i p ag a n i s m o di trovare delle basi filo- sofiche e di rendersi accettevole; il suo fiuto per le figure ambigue della cultura antica e sopratutto per Platone, questo antielleno, que- sto semita per istinto... E così per lo stoicismo che è essenzialmente | l'opera di semiti ( — la « dignità » considerata come severità, legge,' la virtù come grandezza, responsabilità, suprema sovranità perso- nale — tutto questo è semitico. — Lo stoico è un capo arabo avvolto in fascie e in concetti greci