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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/102


I - 104 - un livello uniforme, anclie nella virtù; ultima vittoria su se stessi, ultima indifferenza. Pirrone somiglia a Epicuro ; entrambi rappresentano due forme della decadenza greca: sono apparentati nel loro odio per la dialet- tica e per tutte le virtìi da commedianti, — queste due cose riunite si chiamavano allora filosofìa; — intenzionalmente tengono poco conto di ciò che i filosofi amano; scelgono per designare queste cose i nomi pili volgari e più disprezzati; rappresentano uno stato in cui non si è malati, nè si sta bene, nè si è morti, nè si è vivi.... Epicuro è più ingenuo, più idillico, più riconoscente; Pirrone è più speri- mentalo, più snervato, più nichilista.... La sua vita fu una protesta contro la grande dottrina dell'identità (felicità = virtù = conoscenza). Non si promove la giusta vita colla scienza; la_ saggezza non rende « saggi ».... La vera vita non vuole la felicità, si disinteressa della felicità.... 197. La scienza: considerata come disciplina o come istinto. Nei filosofi greci scorgo un abbassamento degli istinti, altrimenti non avrebbero potuto ingannarsi tanto da considerare lo stato cosciente come il più prezioso. La intensità della coscienza è in rapporto inverso della facilità e della rapidità della trasmissione cerebrale. Là regna l'opinione opposta rispetto all'istinto : questo è sempre indizio che gl'istinti sono indeboliti. Dobbiamo infatti cercare la vita perfetta là dove essa è meno cosciente (cioè dm^e essa si accorge meno della sua logica, delle sue ragioni, dei suoi mezzi e delle sue intenzioni, della sua utilità). Il ritorno al semplice fatto del bon sens, del bon hommc, alla « pic- cola gente » di ogni specie. Lalealtà e la saggezza imma- gazzinate da parecchie generazioni non hanno mai avuto co- scienza dei loro principi, anzi hanno sempre una specie di terrore dei principi. Il desiderio di una virtù che ragiona non è ragionevole.... Un simile desiderio compromette un filosofo. 198. Il tartufismo della scienza. Non si deve affettare la scienza quando non è ancora il momento di essere scientifici : ma anche il vero indagatore ha l'ambizione di fare da sè, di affettare una specie di metodo che in fondo non è ancora appropriato al tempo. Cosi - 1