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XXI.

Il pensiero più naturale che possa avere una donna quando ha un amante pittore, è quello di farsi fare il ritratto.

Réa ebbe tale pensiero e l’innamorato la accolse con entusiasmo. In dodici ore trasformò il suo studio — tappeti per terra, cortine alle finestre, candelabri, ninnoli eleganti, fiori dappertutto, ed una sultane di velluto cremisi, che Roberto guardava spesso, e che gli dava le vertigini.

Roberto non era un vanerello di quelli che si pavoneggiano perchè una donna d’alto bordo si occupa di loro. Se egli fosse stato un re ed ella una contadina non l’avrebbe amata con minor trasporto nè con minor venerazione. Nessuna idea di interesse, di calcolo, nè tampoco d’amor proprio, offuscava lo splendore del suo affetto. Egli si abbandonava alla passione franco