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illusione da cui tanta soavità di conforto le era pur venuta nelle passate tristezze. Tremava un poco, pietosamente, ma non era un obbligo verso il fedele discepolo? verso lui sopratutto, che doveva raccogliere intatta l’eredità dell’esempio, e non dubitare e non sospettare mai che l’uomo a cui si rendevano gli onori di una quasi immortalità fosse realmente l’eroe del cui nome una donna si fa la religione di tutta la vita?

Minna sentiva che anche questo era un suo dovere, così dolce e mesto, così intimamente attaccato per mille invisibili fili alle profon¬dità dolorose del suo essere che non esitò. Rispondendo al bambino, ma con una intonazione che dava alle sue parole il carattere sacro di un giuramento, disse:

— Quando si è avuto un padre come il tuo non si può sostituirlo.

Il suono della sua voce ripercotendosi nell’aria mite e dolce di quel giorno, sotto quegli alberi di un verde così tenero, sembrò chie¬dere la natura a testimonio del voto che ella scioglieva legandosi per sempre alla memoria dell’estinto. E con maggiore