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Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. IV, 1914 – BEIC 1885923.djvu/272


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XX - IPKRMESTRA

Ipermestra.

Danao.

Ipermestra.

Danao.

Ipermestra.

Danao.

Ipermestra.

Danao.

SCENA IX

Danao, Ipermestra e custodi.

Ecco al paterno impero...

Olà! custodi,

celatevi d’intorno, e a un cenno mio siate pronti a ferir, (le guardie si nascondono)

(Che fia?)

(ad Ipermestra) Linceo

ora a te vien.

L'eviterò.

No : crede

che tu per altri arda d’amor; mi giova molto il sospetto suo: se vivo il vuoi, disingannar noi dèi.

Ma tu vietasti...

Ed or che il vegga io ti comando. Ascoso qui resto ad osservar. Se con un cenno l’avverti o ti difendi...

Già vedesti i custodi: il resto intendi.

Or del tuo ben la sorte da’labbri tuoi dipende: puoi dargli o vita o morte; parlane col tuo cor.

Ogni ripiego è vano: sai che non è lontano chi la favella intende delle pupille ancor, (si nasconde)