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Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. II, 1913 – BEIC 1884499.pdf/97


VARIANTI 91
Mirteo. Ove si trova
Semiramide rea? Parla, rispondi,
pria ch’io versi il tuo sangue.
Semiramide. (Oh Dio, mi scopre!)
Scitalce. Noi so; con questa mano
il petto le passai,
e fra l’onde del Nilo io la gittai.
Tamiri. Che crudeltà!
Ircano. Che ascolto!
Mirteo. A tanto eccesso,
empio! giungesti?
Scitalce. In questo foglio vedi
Mirteo. « Amico Idreno,
Vivi: ha di te pietà Sibari amico».
Semiramide. (Anima rea!)
Sibari. (Che incontro!)
Semiramide. E tanto ardisti,
Sibari, d’asserir? Di nuovo afferma
s’è verace quel foglio o menzognero.
Guardami !
Sibari. (Che dirò?) Si, tutto è vero.
Semiramide. (Oh tradimento!)
Mirteo. Appieno,
Sibari, io non t’intendo. In questo foglio
tu, di Scitalce amico,
l’avverti d’un periglio; e poi ti sento
accusarlo, irritarmi,
perch’ei rimanga oppresso.
Come amico e nemico
di Scitalce si fa Sibari istesso?
Sibari. Allor... (Mi perdo...) Io non credea... Parlai...
Semiramide.
che il tutto a me palesi.
Sibari. In questa guisa
Nino, rpi tratti? A che portarmi altrove?
finsi per farla mia.