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Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. I, 1912 – BEIC 1883676.djvu/355


atto primo 349

ATTO TERZO

SCENA I

Portici de’ giardini reali.

Cleofide ed Erissena.

Cleofide. Ma lasciami, Erissena, (con noia)
respirar sola in pace. I passi miei
perché seguir cosí? Perché affannarmi
con sí spesse richieste? È ver, sedotto
ho d’Alessandro il core; è ver, di sposo
ei la man mi promise: io vado al tempio.
Giá la vittima è pronta,
giá il rogo si compone; e sol l’idea
di vittima e di rogo or mi consola.
Se altro non vuoi saper, lasciami sola.
Erissena. Che bella fedeltá! Ma con qual fronte
al tempio andrai?
Cleofide.  V’andrò come conviene
a una sposa reale.
Erissena.  E Poro?
Cleofide.  E Poro
fin colá negli Elisi
sará pago di me.
Erissena.  Ma l’Asia tutta...
Cleofide.  Tutta mi approverá.
Erissena.  Sì, veramente
dell’Asia in te le spose avranno...
Cleofide.  Avranno
dell’Asia in me le spose esempio e guida.