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Ala sinistra. Le tre prime remiganti normali. La quarta bianca con bordo giallo-zolfino. La quinta normale. La sesta come la quarta. La settima come la quinta. L’ottava come la quarta e la sesta. Le cuopritrici sono alternate normali e gialle, per modo da presentare due grandi macchie giallo-zolfine.

Il becco è d’un roseo pallido.

Le zampine sono tinte d’un giallognolo sbiadito.

Quando feci acquisto dell’uccello, esso aveva la coda spennacchiata, e in cattivo stato. Gli tolsi i mozziconi, e più tardi anche le penne intere superstiti, allo scopo che la coda si rinnovasse. Si rinnovò infatti, e presenta adesso il carattere singolare, che le due timoniere prime esterne, tanto di destra, che di sinistra, sono totalmente nere, e mancano della normale macchia bianca sul pogonio interno. Oltre a ciò è da notare che le prime tre di sinistra (la quarta, che viene ad essere la prima esterna, è ancora corta) presentano la punta bianca.

La colorazione giallo-zolfina, che vien distinta col nome di flavismo, xantismo, e simili, non è nuova nella E. citrinella. Il ch. prof. P. Pavesi nella sua interessante monografia, pubblicata negli Atti dell’i. r. Accademia degli Agiati di Rovereto, serie III, vol. I, fasc. 1 (1895) — e anche a parte, come estratto, a proposito di questa colorazione scrive (pag. 28 dell’estr.) che essa «ci dà interamente gialli i canarini da gabbia: negli uccelli liberi, giallo solfini i maschi vieppiù adulti di Emberiza citrinella

Per me trovo cosa notevole il veder riunirsi contemporaneamente in un individuo i fenomeni di flavismo, albinismo e melanismo. V’è un’affinità tra le varie maniere di metacromatismo. Il che avverte in parte anche il professor Pavesi, il quale (nel luogo testè citato) dice, che il flavismo è molto intimo coll’albinismo, e nei pappagalli è chiamato il loro modo d’albinismo. Più avanti (pag. 32-33) mostra quanto amino d’andar insieme l’albinismo e il melanismo.