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infra loro più ragionevole è quanto è la larghezza loro col mezzo più: e se maggiore fosse, non è difetto di arte. Alcuni però usano tanta distanza quanta è la loro larghezza, e puossi senza errore usare, benchè la prima sia più conveniente.

Si trova gli antichi espertissimi in ogni arte sempre avere usate le scale prime e principali volte a mano sinistra, la qual cosa al primo aspetto pare fuori di ragione conciosiacosachè sempre sia solito di dire: declino alla mano stanca, volendo significare tristo evenimento; ma secondo il mio giudizio, chi considera bene troverà gli antichi per evitare questo augurio solo da man sinistra averle locate, della qual arte degli augurii essi ne furono inventori, perfettori e settatori. Dove è da considerare che essi maggiore avvertenza avevano e dovevano avere al moto e ingresso degli uomini in casa, che al sito di esse scale, onde per volgere il lato destro nell’ingresso, furono costretti locare le scale da mano sinistra, perocchè ogni uomo in sè può far esperienza che volgendosi da mano destra è necessario più muovere il sinistro che il destro lato e prima, se comodamente vuole muoversi. Ma se l’edifizio fosse grande, possono e debbono da destra e sinistra essere poste le scale.

Secondariamente, devono le scale principali esser manifeste a qualunque dentro alla prima porta entrasse. Terzo, devono essere alluminate con li lumi nel fine dell’una e principio dell’altra, sicchè ambedue sieno lucide per una medesima finestra e lume. Quarto, sieno propinque alla principale sala, ovvero loggia.

Gli scaloni di esse in più modi possono essere formati. In un modo si fanno lati un piè e 1/2, e alti 1/3: in altro si fanno alti un palmo (cioè di quattro diti) e due diti più, e lati un piè e 1/3: in altro alti piè 1/2, lati uno e 1/4. In due altri modi facevano gli antichi le scale nelle case magnifiche; il primo senza scaloni, e queste comunemente 1/7 avevano di declinità, declinazione o pendenza, cioè di ogni sette piedi di lunghezza uno di pendenza (1); il secondo, facendo gli scaloni alti un palmo di quattro diti, e distanti l’uno dall’altro piedi

  1. Salita rampante, come quella nel campanile di S. Marco in Venezia.