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467.Il parto, ch’era per uscir giá presto,
accelerato dal fellon crudele,
fuor del lacero sen pietoso e mesto
di lei raccolse un famigliar fedele.
A sua magion recollo in cavo cesto
sotto panni appiattato, e sotto tele,
e quivi il fe’ con sí benigna aita
da la moglie allattar, che ’l tenne in vita.

468.Sí vissi, e crebbi, ed (oh stupor) del petto
scritte portai ne la sinistra parte
note di sangue, il cui tenor fu letto
“ Fiammadoro è costui, figlio di Marte
Quindi poi Fiammador fui sempre detto,
e fu di quel gran Dio mirabil arte,
che come mi campò pria ch’io nascessi,
cosí (credo) curò gli altri successi.

469.Il mio leal custode, il balio fido
sovra una lieve e ben spalmata fusta
tragittando a Calesso il salso lido,
passò di Gallia a l’alta reggia augusta,
dove inteso l’annunzio, udito il grido
de l’onta indegna, e de l’ingiuria ingiusta,
il mio gran Zio, che governava il regno,
pianse di duolo, ed avampò di sdegno,

470.Per vendicar de la sorella i torti,
mosse poi l’armi, e grand’incendio accese.
Questo il principio fu di tante morti,
quinci nacquer le risse e le contese
che con odio mortai tra i petti forti
durano ancor del Franco e de l’Inglese,
che tra lor confinando, han d’ambo i lati
cagion di star su le frontiere armati.