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87.Letto era un pregio esposto in quelle feste
con colonne d’elettro elette e fine,
ch’avean di Sfinge i piè, d’Arpia le teste,
e custodie di porpora, e cortine,
e vergate per tutto e quelle e queste
erano d’oro in triplicate trine.
Fatto il talamo ricco e prezioso
a la vista parea piú ch’ai riposo.

88.De le danze sfacciate ed impudiche
vòlse la Dea che per trofeo servisse.
— A le vostre dolcissime fatiche
questo sia ’l premio, e questo il campo — disse.
Qui col mio figlio ignudo entrò giá Psiche
la prima notte a le beate risse.
Qui voi dar fine al gioco, ed al difetto
potrete del ballar supplir col letto. —

89.Diana, che la guancia avea vermiglia
quegli atti abominabili mirando,
e tenea tuttavia chine le ciglia
per la vergogna del ballar nefando,
non fu lenta a chiamar la sua famiglia,
che venne al cenno del divin comando,
e senza uscir de l’onestá devuta
un riddon cominciò con nova muta.

90.Lucilia bella, che qual Sole irraggia,
Lidia gioliva, che qual fiamma sface,
Parthenia casta, Glorfana saggia,
Absinthia cruda, Antifila sagace,
Florismena solinga, Egle selvaggia,
Lesbia ritrosa, Thestili fugace,
Amaranta superba, Alteria altera,
danzan tutte raccolte in una schiera.