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overo degno di essere amato, come racconta Marsilio Ficino nel convivio di Platone [Bellezza che cosa sia] con tal parole. Pulchritudo est quidam splendit humanas ad se rapens animam, aut amabilis sua natura . Sarà necessitato l'huomo ad amar le cose belle: ma che più belle cose ornano il mondo delle donne? niuna in vero, niuna, come ben dicono tutti questi nostri contrarij, che affermano lampeggiar ne' lor leggiadri volti la gratia, e lo splendor del Paradiso, et da questa beltà sono sforzati ad amar quelle: ma non giù elle sono tenute ad amar gli huomini: perché il men bello, ò il brutto, non è per sua natura degno di esser amato. ma brutti sono tutti gli huomini à comparatione dico delle donne; non sono adunque quelli degni di essere riamati da loro, se non per la sua cortese, et benigna natura; alle quali talhora par discortesia à non amar qualche poco l'huomo amante. Cessino adunque le querele, i lamenti, i sospiri, et le esclamationi degli huomini, che vogliono al dispetto del mondo essere riamati dalle donne, chiamandole crudeli,ingrate, et empie: cosa da muover le risa, delle quali cose si veggono i pieni tutti i libri Poetici. [La beltà delle Donne guida l'huomo alla contemplatione di Dio]. Che la beltà delle donne guidi alla cognitione di Dio, et alle superne intelligenze, et dimostri la via di andare al Cielo, lo manifesta il Petrarca dicendo, che nel moto degli occhi di Madonna Laura, vedeva un lume, che li mostrava la via del Cielo, et poi soggiunse:

E per lungo costume
Dentro la dove sol con amor seggio,
Quasi visibilmente il cor traluce,
Questa è la vista, ch'al ben far m'induce