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i più alti, et reconditi secreti della suprema Bontà, et della natura. la qual cosa mostrò Remigio Fiorentino ne' suoi sonetti con tai parole.

Tra le belle alme,ch'à far vive intese
Son di natura le belle opre, e rare
A dar vita à le membra e belle, e care
De la mia donna la più bella scese

Che le anime delle donne habbino una eccellenza,che non hanno quelle degli huomini, lo manifesta il Guarino in alcune sue stanze dicendo.

Ne le vostre pure alme un raggio splende
Di quel Sol, che nel Cielo arde i beati,
Onde nasce l'ardor, che da voi scende
Nè così in sì bel foco ad arder nati.
Questo è quel, che v'adorna, e quel ch'accende
Le faville d'amor ne' lumi amati
E questa è la cagion di quei sospiri
Ch'esalan gl'amorosi alti desiri.

Et non solamente il Guarino, et Remigio Fiorentino, ma tutti gli altri Poeti sono stati di questa verità capaci. Come fù Bernardino Tomitano in un suo sonetto, nel quale egli fà manifesto, che dall'eterno Motore sono à noi alcuna volta concesse creature di anima, et di corpo più degne dicendo.

Quel che con infinito alto governo
E con immensa providenza, o arte
Sua mirabil virtute à noi comparte
Santo, saggio,divin Motore eterno,
Vi diede à questa età,perche l'interno
Vostro valor Lucretia in mille carte
Ter voi rimbombi, e viva à parte, à parte