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formata del treno, e per gli altri servizj accidentali che possono occorrere, specialmente per l’eventuale carico e scarico di merci si prendano estranei all’ora, quando pur non si possano far disimpegnare dai Cantonieri della più vicina squadra;

non applicando alcun individuo fisso alle fermate, e lasciando che ivi il Capo-treno ritiri i biglietti di chi scende e prenda nota di chi sale, per farli poi pagare alla prossima stazione, il che varrà meglio del sistema di lasciar la distribuzione dei biglietti ai privati mediante sconto;

facendo i treni tutti misti, e limitandone il numero allo stretto necessario, e disponendo l’orario per modo che ogni locomotiva possa far giornalmente quel massimo percorso che l’arte indica possibile, compatibilmente colla buona sua conservazione, e che i vagoni appena scaricati vengano spediti alle stazioni ove occorrono pel carico;

evitando ogni servizio di notte, e nelle ore in cui non possa servire comodamente lo stesso personale che lavora tutto il giorno;

omettendo il servizio delle locomotive di riserva;

permettendo che queste camminino col tender in avanti, per evitare la spesa di girarle alle estremità della linea, ciò che non produrrà inconvenienti, trattandosi di macchine-tender che camminano a velocità ridotta, a cui si possono facilmente applicare i caccia-pietre ad ambo le estremità;

scartando rigorosamente dal convoglio, senza riguardo alla lieve perdita di tempo che può derivarne, tutti i veicoli non utilizzati;

ammettendo donne e ragazzi alla custodia dei passi a livello, affidando anzi quelli compresi entro proprietà private agli stessi utenti sotto la loro responsabilità;

preponendo a tutti i servizii, se la linea non sia più lunga di 100 o 150 chilom. un solo Capo assistito dagli occorrenti scrivani o contabili, ma senza intermediario fra esso ed il Capo-Stazione ed il Capo-Deposito rispettivamente, bensì coll’ajuto di un assistente per la manutenzione della strada ad ogni 50 chil. circa