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Pagina:Le confessioni di un ottuagenario I.djvu/303

276 le confessioni d’un ottuagenario.

fica non dava grandi esempi nè di pietà, nè di castità, nè delle altre virtù comandate specialmente al clero. Un cotale rilassamento delle discipline canoniche, e l’indifferenza dogmatica che lo cagionava, non potevano garbare ai veri preti; dico a coloro che avevano studiato con cieca fiducia la Somma di san Tommaso, ed erano usciti di seminario colla ferma persuasione della verità immutabile della fede, e della santità del proprio ministero. Costoro, meno proprii per la loro rigidezza di coscienza e per l’austerità delle maniere al consorzio della gente signorile, e ai destreggiamenti morali della città, si adattavano mirabilmente al patriarcale governo delle cure campagnuole. La montagna è il solito semenzajo del clero forense, e questo partito ch’io chiamerei tradizionale si afforzava e si rinnovava, massimamente nelle frequenti vocazioni della gioventù di Clausedo, che è un grosso paese alpestre della diocesi. I secolareschi invece (così dagli avversari venivano designati quelli che per opinioni e costumi si accostavano alla sbrigliatezza secolare) uscivano dalle comode famiglie della città e della pianura. Nei primi la gravità, il riserbo, la credenza, se non l’entusiasmo e l’abnegazione sacerdotale, si perpetuavano da zio in nipote, da piovano in cappellano; nei secondi la coltura classica, la libertà filosofica, l’eleganza dei modi, e la tolleranza religiosa erano instillate dai liberi colloquii dei crocchi famigliari; si facevano preti o spensieratamente per ubbidienza, o per golaggini d’una vita comoda e tranquilla. Si i primi che i secondi avevano i loro rappresentanti, i loro difensori nel seminario, nella curia e nel capitolo; a volte quelli, a volte questi aveano soverchiato; ed ogni vescovo che si succedeva nella diocesi, era accusato di favorire o i secolareschi o i clausetani. Clausetani e secolareschi si osteggiavano a vicenda; gli uni accusati d’ignoranza, di tirannia, di nepotismo, di taccagneria; gli altri di scostumatezza, di miscredenza, di cattivo esempio, di mondanità. La città par-