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DELL'ANTHROPOLOGIA

etiandio svegliato in noi quasi una scintilla di divinità. Percioche senza alcun premio ci aggrada di far giovamento, et servigio à ciascuno. Il che spetialmente alla bontà divina appartiene: la quale si puote dire haver formato l'huomo alla sua somiglianza: acciò che quasi un terreno Iddio habbia cura del commune beneficio: come di cio fanno testimonio i bruti animali; che' negli estremi pericoli, quantunque fieri si siano, all'aiuto dell'huomo ricorrono. Con questa forma humana se comparate quella della guetta, agevolmente si potrà vedere quanto dall'humanità s'allontani la barbara moltitudine et ne volti, et per gli strepiti dell'horrende voci piene di terrore: le squadre dall'uno, et l'altro lato di ferro coperte: il romor dell'arme: gli occhi minacciosi: le trombe et gli altri suoni horribili: i tuoni delle bombarde non meno de veri spaventevoli, ma più nocevoli: l'azzuffarsi pieno di furore; i miserabili casi di quelli cui accade morire: le montagne de corpi privi de vita: i campi, et fiumi pieni di sangue. Che bisogna raccontar le cose minori? le biade intorno à gli esserciti molte miglia abbattute? le ville abbrugiate? le pecore et gli armenti altrove condotti? la forza alle vergini usata? i miseri vecchi fatti prigionieri? rubbate le chiese? i ladronicci, le violenze, le morti, di che guerreggiandosi è piena, et confusa ogni cosa? Ne solamente le guerre ingiuste, ma etiandio quelle che più giuste, et lecite sono stimate, non si fanno senza metter infiniti tributi à popoli; ridurre i ricchi à povertà; privare i padri de figliuoli; senza lasciar le madri vedove; i fanciulli orfani; infinite femine abbandonate, et più crudelmente