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Pagina:La tempesta (Shakespeare-Maffei).djvu/62


atto secondo. - sc.i. 293

Entra ARIELE invisibile. Una solenne musica

lo accompagna.



                      sebastiano.
                   Ed è ciò che far vorremmo,
Giovandone così della sua luce
Per frugnolar.

                       antonio.
                       Via, via, mio buon Signore,
Non teneteci broncio!

                       gonzalo.
                                   Io v’assicuro
Che per cosa sì misera non faccio
Spreco del senno mio.... Se pur nel sonno
Deridermi vi gusta, a voi! Già gli occhi
Viemmi a velar.

                       antonio.
                             Dormite e ne ascoltate.
(S’addormentano tutti, tranne Antonio, Sebastiano ed Alonso.)
                       alonso.
Ma che! già tutti addormentati? Io stesso
Gravi gli occhi mi sento. Almen potessi
Chiudere insiem cogli occhi il mio pensiero!
Molto inchinano al sonno.

                      sebastiano.
                                      Al sonno, o Sire,
Non contrastate: visitar di rado
Ama il dolore, e, se lo fa, consola.