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Pagina:La tempesta (Shakespeare-Maffei).djvu/143

374 la tempesta.

Mandatele quaggiù!

                       alonso.
                              Così pur sia,
Gonzalo!

                       gonzalo.
                  Il duca di Milan cacciato
Sol perche la sua prole al regal soglio
Di Napoli ascendesse? Ah, tanta gioja
D’ immenso tratto le comuni avanza!
Sculto a lettere d’ or sopra colonne
Incrollabili sia che un sol viaggio
Die’ sul lido africano a Claribella
Lo sposo, al fratel suo (che già perduto
Fuor di speranza si tenea) la sposa,
A Prospero il Ducato in una ignota
Isola; ed a noi tutti il sentimento,
Quando più ne fallia la conoscenza
Di noi medesmi.

                       alonso.
               (a Ferdinando e Miranda).
                        Figli miei! Le vostre
Mani! Possa il dolor, possa la cura
Rodere eternamente il cor dell’ uomo
Che a voi non benedica!

                       gonzalo.
                                 E cosi sia.