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Pagina:La tempesta (Shakespeare-Maffei).djvu/129

360 la tempesta.

Che il flagel lascerà su quelle membra
Fa’ che siano più larghe e più gremite
Che le macchie del pardo.

                        ariele.
                                        Urlar li senti?

                       prospero.
Cacciali senza posa. ― I miei nemici
Son tutti alfine in mano mia. S’accosta
Il termine, Arïel, de’ tuoi travagli.
L’aria non circoscritta avrai per campo
Della tua libertà. Per poco ancora
Prestami, o caro Spirto, i tuoi servigi.