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Pagina:La tempesta (Shakespeare-Maffei).djvu/114


atto quarto. - sc.i. 345

L’aereo stuol. ― Mostratevi! apparite!
             (a Ferdinando e Miranda)
E voi siate tutt’occhi e senza voce.
                  (Musica soave)

              UNA MASCHERATA.1

                 Entra IRIDE.
Cerere, universal benefattrice,
Qui vieni, e lascia il piano
Di ségale, di grano,
D’avena opimo.
La fertile pendice
Lascia, ove bruca l’agnelletta il timo.
Lascia i pascoli erbosi, a te si cari,
Sparsi di casolari;
Lascia le piagge tue che il bacio infiora
Di Zeffiro e di Flora;
Ove germina april, se tu lo imperi,
Poenie e gelsomini,
Di cui la fredda ninfa una pudica
Ghirlanda intreccia ai crini.
I taciti sentieri
Lascia che l’ombra di selvette imbruna,
A cui, tradito dall’infida amica,
Va l’amante a celarsi, e tra le foglie


  1. [Vuolsi dai commentatori, e con ragione, che questo dramma fantastico-allegorico sia stato composto in occasione di nozze illustri.]