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Pagina:La tempesta (Shakespeare-Maffei).djvu/101

332 la tempesta.

SCENA III


Altra parte dell’isola.


ALONSO, SEBASTIANO, ANTONIO, GONZALO,
ADRIANO, FRANCESCO ed altri.


                       gonzalo.
                                   Ah, per la santa
Vergine, io più non reggo! Ho le mie vecchie
Ossa rotte, o Signore. È pien di stento
L’andar per questo intricato deserto;
E, con vostra licenza, alcun respiro
Prendere mi vorrei.

                       alonso.
                            Nè so biasmarti,
Mio vecchio amico. Oppresso ed accasciato,
Fino a perderne i sensi, anch’io mi sento.
Siedi e lena ripiglia. ― Alla speranza
Come a vil cortigiana, io dissi addio.
Chiudon l’onde colui che qui d’errore
In error noi cerchiamo, e ridon esse
Di questa che facciam sul fermo suolo
Lunga e vana ricerca. Eterna pace
Sia con lui!

                       antonio.
              (a Sebastiano in disparte).
                    Ch’egli smetta ogni speranza,
Spiacevole non m’è. Sol non vogliate