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230 parte prima

non furono concepiti in seno mortale, e non ebbero padre nè madre. Sono essi veri Dei, che procedono, come vedremo, da un Dio unico: creazioni della scuola teistica, che nacque ultima fra le altre scuole filosofiche del Buddhismo. Ecco quel che dicono i libri di questa scuola intorno a queste divinità: «In principio, quando non era che il Gran vuoto (Mahâ sunyata), e quando i cinque elementi non esistevano ancora, a Adi Buddha, il puro, si manifestò in forma di fiamma lucente. Egli è l’Esistente di per se stesso (Içvara), il Gran Buddha, l’Adi Buddha, il Mahêçvara. — Egli è causa di ogni esistenza; l’universo fu prodotto come frutto della sua meditazione profonda (Dhyâna) [Kâranda vyûha, citato in Hodgson]. — Adi Buddha è senza principio; è il puro, il perfetto, l’essenza della sapienza, la verità assoluta. — Egli non ha secondo; è presente dappertutto; si diletta nel rendere felici tutti gli esseri; e ama teneramente coloro che servono a lui. Egli è il donatore delle dieci virtù, il signore dei dieci Cieli, il re dell’Universo. — Egli ha cinque corpi, cinque jñâna, cinque visioni; ed è il mûkat dei cinque Buddha senza l’eguale. — Egli è il creatore di tutti i Buddha; il generatore di Prajñâ e di Akâça. — È il fattore e il distruttore del mondo; è l’Essere eterno (Vajra-âtmâ), fontana di virtù; assume la forma di fuoco, in forza del Praiñârûpi jñâna, per consumare l’erba dell’ignoranza (Nâmasangiti, citato in Hodgson)». Adi Buddha, possedendo come attributi della propria essenza cinque specie di saggezza (jñâna), è chiamalo Pañcajñânâtmaka. Per queste sue qualità e con cinque diversi alti di dhyâna, o meditazione, produsse cinque esseri, che furono detti Dhyâni Buddha; e fece ciascuno di loro possessore di quella Sapienza, jñâna, dalla quale ebbero origine. Queste divinità diedero a loro volta nascimento ad altre, che furono dette Dhyâni Bôdhisatva. Le cinque sapienze possedute da Adi Buddha, i cinque Dhyâni Buddha, che da esse procedettero e i cinque Dhyâni Bôdhisatva, che furono creati da quelli, hanno i nomi che si danno qui appresso: