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Tutto lo suo voler si è abnegato,
e fatt’ha l’unione,
ed èsse messo en mano de lo svegliato
per aver piú ragione;
son tranquillati i venti — de li passati tempi,
33fatta è la pace del temporegiare.
Passato ’l tempo del temporegiare,
venuto è un altro tempo ch’è magiore:
facciamo regemento per regnare
nel primo e nel secondo e nel megliore;
iura che ragion mantenga a tutte ore,
39en nulla parte faccia demorare.
En nulla parte demoranza faccia,
ma sempre si se deggia esercitare:
però che lo ’ntelletto non è posato,
ché ancora va per mare; — chi ben non sa notare,
non se vada a bagnare:
45subitamente porriase anegare.
Anegar può Porno per lo peccato,
chi non vede el defetto:
però ch’è dubitoso questo stato
a chi non vei l’affetto; — privato lo ’ntelletto,
sguardando ne l’affetto,
51la luce che luce tenebria me pare.
O entenebrata luce che en me luce,
que è ch’io en te non veggio?
Non veggio quel che deggio,
e que non deggio veggio:
56la luce che luce — non posso testare.
Staendo en questa altura de lo mare,
io grido fortemente:
— Succurre, Dio, ch’io sto su l’anegare! —
e per fortuna scampai malamente.
Non vadano a pescare
nell’alto de lo mare, ché fa follia
63se d’onne cosa empria — non se vole spogliare.
15Fra Iacopone.