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La caritate iogne — e con Dio me coniogne:
32 iogne la vilitate — con la divina bontade.
E qui nasce un amore, — c’ha emprennato el core,
pieno de desiderio, — d’enfocato misterio.
Prenno liquidisce, — languendo parturisce:
36 parturisce un ratto — e nel terzo ciel è tratto.
Cielo umano passa, — l’angelico trapassa,
ed entra en la caligine — col Figlio della Vergene.
Ed en Dio uno e trino, — loco li se mette el frino
40 d’entelletto posato, — l’affetto adormentato.
E dorme senza somnia, — c’ha veritate d’omnia,
c’ha reposato el core — nello divino amore.
Vale, vale, vale! — Ascende per queste scale,
44 ché pò cader en basso, — fari’ grande fracasso.