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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/403


CAPITOLO XXI. 397

tagliata a scacchi dalle grosse inferriate, e intagliata più minutamente dai piccoli compartimenti delle vetriate. Un qualche demonio, o.... un qualche angelo che la protegge.... Compassione al Nibbio!.... Domattina, domattina di buon’ora, fuor di qui costei; al suo destino, e non se ne parli più, e, — proseguiva tra sè, con quell’animo con cui si comanda a un ragazzo indocile, sapendo che non ubbidirà — e non ci si pensi più. Quell’animale di don Rodrigo non mi venga a romper la testa con ringraziamenti; che.... non voglio più sentir parlar di costei. L’ho servito perchè.... perchè ho promesso: e ho promesso perchè.... è il mio destino. Ma voglio che me lo paghi bene questo servizio, colui. Vediamo un poco.... —

E voleva almanaccare cosa avrebbe potuto richiedergli di scabroso per compenso, e quasi per pena; ma gli si attraversaron di nuovo alla mente quelle parole: compassione al Nibbio! — Come può aver fatto costei? - continuava, strascinato da quel pensiero. — Voglio vederla.... Eh! no.... Sì, voglio vederla.

E d’una stanza in un’altra, trovò una scaletta, e su a tastone, andò alla camera della vecchia, e picchiò all’uscio con un calcio.

“ Chi è? ”

“ Apri. ”

A quella voce, la vecchia fece tre salti; e subito si sentì scorrere il paletto negli anelli, e l’uscio si spalancò. L’innominato, dalla soglia, diede un’occhiata in giro; e, al lume d’una lucerna che ardeva sur un tavolino, vide Lucia rannicchiata in terra, nel canto il più lontano dall’uscio.

“ Chi t’ha detto che tu la buttassi là come un sacco di cenci, sciagurata? ” disse alla vecchia, con un cipiglio iracondo.

“ S’è messa dove le è piaciuto, ” rispose umilmente colei: “ io ho fatto di tutto per farle coraggio: lo può dire anche lei; ma non c’è stato verso. ”

“ Alzatevi, ” disse l’innominato a Lucia, andandole vicino. Ma Lucia, a cui il picchiare, l’aprire, il comparir di quell’uomo, le sue parole, avevan messo un nuovo spavento nell’animo spaventato, stava più che mai raggomitolata nel cantuccio, col viso nascosto tra le mani, e non movendosi, se non che tremava tutta.

“ Alzatevi, chè non voglio farvi del male.... e posso farvi del bene, ” ripetè il signore.... “ Alzatevi! ” tonò poi quella voce, sdegnata d’aver due volte comandato invano.