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Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/73


parte seconda - capitolo xxxiii 67


A suo riguardo, quanto a me, averei voluto (Dio e la Ricci mi perdonino) che quella attrice fosse tombolata da vero giù per la scala e si fosse per lo meno scorticata una gamba a segno di rendersi inoperosa per tutto quel carnovale, onde Le droghe d’amore non fossero piú comparse nel teatro e perché il Gratarol si calmasse e consolasse sulla miseria di quella povera giovine da vero e buon amico.

Dicerie universali perniziose; chirurghi alla casa della Ricci per ordine del cavaliere padrone del teatro, inviperito; esami sul di lei finto male; fedi giurate della di lei salute perfetta; ricorsi all’eccelso tribunale per lo scandalo e per il tumulto pericoloso cagionato in un pieno teatro: fui io il movente e l’origine vostra, o fu il fomento, il movente e l’origine vostra il violente e stolto strattagemma del Gratarol?

Vidi le nuvole minaccevoli e i fulmini creati dal nulla dalle industri furie di quel signore. Io non aveva la di lui rodomontesca imprudenza di cozzare co’ tribunali e con tutto il mondo, ed ho creduto per tutti i riguardi di dovermi chiudere in me medesimo e costringermi ad un silenzio inalterabile.

Non v’è prudenza che basti dove esiste un signor Pietro Antonio Gratarol con un Vesuvio nella fantasia. Il dramma non era piú mio: era de’ tribunali, era del pubblico, era de’ comici. Il cavaliere padrone del teatro aveva ragione e debito di riferire all’Eccelso lo scandalo e il tumulto pericoloso avvenuto in un ricinto pubblico calcato di popolo, cagionato da un strattagemma la di cui origine non aveva bisogno d’esser spiegata perch’era di troppo nota; ma il Gratarol non aveva in considerazione e di mira altro ed altri che me, con un occhio brutalmente vendicativo d’un danno ch’egli s’era fatto da se medesimo per de’ fanciulleschi principi.

Ne’ quattro giorni di sospensione del dramma, sospensione cagionata dal sopra accennato vago strattagemma, non rendo conto per ora de’ passi inutili tentati dal Gratarol, e sempre contro me, con una nera perfidia e un tradimento di cui non credeva capace un uomo ben nato. Dovrò porre sotto agli occhi de’ giusti quest’azione con mio dispiacere.