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Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/188

182 memorie inutili

concludente di quel foglio era che essendo io (che non era io) estremamente innamorato di lei e prevedendo una impossibilitá di poter esserle appresso, se avessi almeno potuto avere un suo ritratto da contemplare e da tenere vicino al mio cuore lacerato da Cupido, ciò sarebbe stato un gran refrigerio alla mia intensa passione.

— E potrá darsi, signora — diss’io, — ch’Ella abbia concepita della inclinazione gentile verso me a cagione della mia saviezza, della mia prudenza, della mia morigeratezza e delle mie riflessioni, e ch’abbia poscia potuto credere mio questo viglietto, ridicola e stolida frascheria?

— Tant’è — rispose ella. — Noi donne non possiamo spogliarsi in tutto da una certa vanitá che ci fa sciocche e cieche. In aggiunta al viglietto, le parole che mi disse per suo conto colui che me l’ha recato m’indussero ad una imprudenza ch’io temo che m’abbia a costare molte lagrime. Risposi al viglietto con qualche sentimento civile, ma anche cordiale; e siccome aveva appresso di me un mio ritrattino in miniatura gioiellato, fattomi fare dal marito mio, lo consegnai col viglietto a quell’uomo da recare a lei, ben certa che qualora fossi stata in necessitá di farlo vedere al marito, Ella me lo avrebbe dato. Adunque non ebbe né viglietto né ritratto?

— Come! — diss’io — e può Ella essere ancora in dubbio ch’io sia capace di questa azione? — No, no — rispose ella; — vedo purtroppo che lei non è capace. Me meschina, a che mai mi vedo esposta! Un viglietto di mio pugno... quel ritratto... nelle mani di quell’uomo!... Mio marito!... Mi consigli per caritá. — Ella si abbandonò a piangere.

Dovei rimanere maravigliato della arguta sottigliezza del ladro. Proccurai di calmarla possibilmente; quindi le dissi che per darle consiglio conveniva che mi desse una diligente e sincera informazione delle due persone, moglie e marito, che teneva in casa e con qual domestichezza ella vivesse con quelle.

Mi rispose che il marito pareva buon uomo e che faceva qualche guadagno con un suo battello da trasporti. — La moglie poi — proseguì ella — è ottima povera creatura e divota