Apri il menu principale

Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/373


LA VEDOVA SPIRITOSA 365

Perdon di ciò vi chiedo. (a d. Ber.) Lo chiedo a voi, signore,

Se il titolo vi diedi di cuoco o spenditore.
Confesso che il mio labbro fu inavveduto e sciocco:
Vi darò in avvenire il titolo di scrocco.
(a don Isidoro, e parte)

SCENA IX.

Don Berto e don Isidoro.

Berto. Sentiste mia nipote? Per dirla, io non vorrei....

Isidoro. Di tante impertinenze offendermi dovrei.
Ma sono amico vostro, e per quei pochi dì
Ch’ella con voi rimane....
Berto.  Non verrete più qui?
Isidoro. Anzi, per amor vostro venire io vi prometto.
Verrò per l’amicizia, verrò per suo dispetto.
Gli amici si conoscono nelle occasioni, e spero
Che ora conoscerete se sono amico vero.
Ad onta de’ strapazzi e degl’insulti suoi,
Saldo, costante e fido vengo a pranzar con voi. (parte)
Berto. Meco verrà a pranzare per atto di amicizia.
Parmi in un tal discorso che non vi sia malizia.
Se ascolto lui, mi appaga. Se lei, dice benone.
Sempre chi parla l’ultimo, mi par che abbia ragione.

Fine dell’Atto Primo.