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lungo la francia e l'italia 21


dalle occasioni e dagii oggetti esteriori; ma, cogli occhi confinati ad una parete, tu lo attingi tutto quanto da te. Un solo attimo di silenzio, dopo partito monsieur Dessein, sarebbe stato micidiale alla congiuntura: non v’ha dubbio, la signora si sarebbe rivoltata; onde avviai immediatamente la conversazione.

Ma quali si fossero allora le mie tentazioni (perch’io scrivo non l’apologia, ma la storia delle fralezze del mio cuore lungo il mio viaggio) si vedranno descritte qui con quella naturalezza con cui le provai.

X

LA PORTA DELLA RIMESSA

CALAIS

Allorché dissi al lettore che non mi giovava d’uscire della désobligeante perch’io vidi il frate alle strette con una signora smontata in quel punto all’albergo, io gli dissi il vero, ma non tutto il vero: perch’io mi sentiva piú che mai allettato dalla sembianza avvenente della signora; e intanto il sospetto mi martellava, dicendo: — Vedi che il frate le narra ogni cosa di te. In questa mia perplessità, mi sarebbe piaciuto che il frate fosse nella sua cella.

Ove il cuore precorra l’intelletto, libera sempre da mille travagli il giudizio; ed io mi persuasi subito che quella donna fosse una delle creature predilette dalla Natura: tuttavia non ci pensai piú, e attesi a scrivere il mio proemio.

Nel nostro incontro in mezzo alla via l’impressione tornò: e la vereconda franchezza, con che mi porse la mano, fu indizio per me del buon senso e dell’ottima educazione di quella dama; e nel guidarla io sentiva intorno alla sua persona tale voluttuosa arrendevolezza, che confortò di dolcissima calma tutti i miei spiriti.

— Dio mio! oh come un uomo condurrebbe sí fatta creatura intorno il globo con sé! —