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ai lettori. vii

     La fama di scorretto nuoce ad un libro, come la fama di bugiardo ad un uomo: «Anche se dice il ver non gli è creduto». Tale mi è sembrata la sorte di questa edizione Giuntina; che se non è delle più accurate, ha veduto però nascer da sè figlie molto più trascurate di lei. Quanto a me, io non ho voluto che questa sua mala fama facesse velo alla più severa imparzialità; e dove l’errore non era manifesto, alla Giuntina mi sono attenuto piuttosto che ad altra qualunque edizione. Ma come discernere il vero dal falso? In ciò appunto credo che consista l’ufficio e lo studio di chi invigila ad una ristampa. Il riscontro dell’originale latino, l’esame del contesto, l’investigazione delle proprietà di nostra lingua, sono stati i miei criteri. Ma questi criteri qualche volta sono fallaci, e spessissimo insufficienti; onde io posso bene essermi ingannato.