Pagina:Egloghe (Chiabrera).djvu/7

Posano in secco tronco i loro voli,
     E dolenti cominciano i Fringuelli,
     E rispondono mesti i Rosignoli;
E con lungo bebù capre, et agnelli
     Schifano i rivi, e le più molli herbette;
     Ne mugghiano, ma piangono i vitelli;
Le tessute ghirlande à lor dilette
     Odian le Ninfe; e da fioriti prati
     Per gli erti monti se ne van solette;
Cessano tra Pastori i balli usati,
     Ne possono fra noi cetere udirsi,
     Et à sampogne non si dan più fiati;
Ben è di dura quercia il petto, o Tirsi,
     Che può non iterar gravi lamenti
     Senza per la tua morte intenerirsi;
Io certamente il suon de miei tormenti
     Sempre farò sentir quinci d'intorno
     Stancando l'aria con dogliosi accenti;
Qui tacque Ergasto; e venne meno il giorno.