Pagina:Delle notti di Young traduzione di Giuseppe Bottoni e del Giudizio universale dello stesso Young.djvu/24


XXII ho osservato nella sua traduzione nep-> pure un solo di que’ tratti di pennello mal sicuri, e servili, che sogliono dU «stinguere. le copie dagli originali, e sono persuaso, che se il primo subli~ me Autore avesse cantato sulle rive ’ dell’Arno, avrebbe procurato di espriwiere i suoi pensieri con quella fluida e chiara nobiltà, e con quella costante e varia armonia, di cui gli ha V. S. Illustrissima, trasportandoli, mirabilmente arricchiti. Comprendo qual faticosa cura debba averle necessariamente tostato un così difficile lavoro; ma parmi ben degnamente impiegata/ Quanto sia grande il merito di questo eccellente Scrittore, si prova coi suoi stessi difetti, poiché malgrado l y or~ dine negletto, le frequenti ripetizioni, V ostinato costume di mostrarci sempre gli oggetti dal lato lor più funesto, e di non volerci mai condurre alla -virtù per altra via, che per quella della disperazione, malgrado ( dico ) tutte codeste così rincrescevoli circo** stanze, ci sa rendersi padrone del suo Lettore, e trasportarlo seco dove gli aggrada. Fensa egli sempre, e sempre con Digitized by Google