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lari mostreranno tutta la utilità che possono produrre, giacché i libri che man mano si accoglieranno in esse somministreranno la vera materia delle lezioni pei maestri ed i libri di testo per gli scolari. Giacché, mi piace ripeterlo, le scuole per gli adulti devono continuare con un fare proprio e con libri meno puerili, ma più accomodati ai bisogni di coloro che le frequentano. E quando queste abbiano il loro vero modo di essere, si concilieranno il favore dì coloro che ne sentiranno per propria esperienza il benefizio.

Da tutto quanto venni finqui dicendo è agevole arguire chi debba essere il custode, il direttore e, starei per dire, il padrone della Biblioteca. Il maestro nell’entrare in carica riceverà un accurato inventario, col diritto e coli’ obbligo di verificarne l’esattezza. A lui dev’essere commesso il registro dei lettori, e del deposito di danaro che ciascuno di questi lascierà nell’atto che estrae un libro dalla Biblioteca. — Il deposito sarà restituito allorché il libro ritornerà nella libreria.

In Francia i maestri elementari presero così sul serio questa nuova loro attribuzione, che molti di essi impararono a legare i libri per assicurare la maggior durata di quelli che siano stati consegnati alla loro custodia.

A coadiuvare il maestro, a tutelare i diritti de’ lettori e dei Comune, per ciascuna Biblioteca si avrà una commissione di sorveglianza, e questa potrebbe essere composta del sovraintendente alle scuole, del sindaco e di uno de’ più assidui lettori eletto dal suffragio universale de’ lettori. Uffizio della commissione sarà invigilare che i registri sieno tenuti a dovere, e supplire al maestro, quando sia assente, nell’uffizio di bibliotecario.

Non solamente per obbligare i lettori ad avere la debita cura de’ libri, si riscuoterà il deposito di pochi cen-