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nacco quando esce dalle mani del vero dotto ai spoglia del suo abito a molti colori, è né più nè meno che un’opera avente unità di concetto, epperò può essere stromento benefico e potente di popolare educazione. L’Italia accenna a volersi arricchire di buoni ed utili almanacchi; giacché uomini insigni nelle lettere e nelle scienze non [sdegnarono di calare dalle loro altezze per parlare al popolo nelle umili pagine d’un almanacco.

Fra questi merita singoiar lode il prof. Paolo Mantegazza, il quale prese a rendere popolare la scienza della salute. I quattro volumi finqui pubblicati ebbero uno smercio che può dirsi straordinario in Italia, di 15 mila esemplari. E ben vorremmo che col tempo gli toccasse la fortuna di spacciarne 100 mila copie, come all’Almanacco di Francia.

Utilissimi sono gli almanacchi pubblicati dai fratelli Roda intorno al governo dell’orto e della vigna, come pure meritevole d’encomio è quello di A. Caccianiga intitolato l’Almanacco dell’Eremita; e l’Almanacco agrario del cav. prof. Gaetano Cantoni.


VIII.

Dei regolamenti delle Biblioteche popolari.

Le cose di cui ho toccato finqui mirano tutte a rendere possibile l’attuazione delle Biblioteche popolari: ora bisognerebbe pensare a quello che può farle più efficacemente utili. Una Biblioteca gioverà effettivamente, quando i suoi libri saranno letti e ricercati Sai popolo, quando il tempo