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dappertutto eccellenti disposizioni; perocché in quel fortunato paese ogni idea generosa è sicura di farsi strada subito e senza incontrare ostacoli. Dal momento che essa è applicabile e che altro non le occorre che attività, intelligenza e danaro, non sì ha più a paventare sut suo esito. Il primo a cui Macé comunicò i suoi progetti fu il signor Engel-Dolfus, il quale era tanto più in grado di comprenderne la portata, inquantochò stava precisamente in quel punto combinando il modo di creare una Biblioteca nel comune di Cornach. Quindi divenne fervente partigiano di questa idea, e la diffuse celeremente mercè l’autorità e le numerose relazioni di famiglia e d’amicizia col ceto industriale di Mulhouse e dell’Alsazia. I giornali alla loro volta se ne impadronirono e suscitarono adesioni in ogni dove. Nel rapporto steso dallo stesso Macé sì trovano i nomi dei generosi che iniziarono questa nobile impresa e che somigliano per l’appunto agli operai dell’ora prima. In capo di lista bisogna scrivere il nome di Leone Landmann, il quale si presentò fin dal primo giorno e raccolse 102 firme a Sainte-Croix e a Sainte-Marie-sux-Mines, ed il sig. Fritz Saltzmann, il quale fin dal principio ha procurato l’adesione della eletta della popolazione di Ribeauvillé.

I giornali di Parigi coadiuvarono questa intrapresa eminentemente civile, e quasi tutti vollero essere iscritti nel novero degli associati. Dal ministro della pubblica istruzione, con decreto del 1° giugno 1862, si crearono le Biblioteche di campagna, e fu stabilito che ogni scuola comunale avrebbe la sua Biblioteca, e che il prestito dei libri agli allievi ed ai particolari fosse intieramente gratuito, e che la spedizione delle opere si farebbe senza costo di porto e d’imballaggio. Le stesse Compagnie delle strade ferrate, assecondando le mire del Governo, trasportarono a