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tempo delle lunghe serate invernali, e l’ozio delle domeniche, che ora si consuma nfelle osterie. Perciò si pone già come fine speciale in alcune associazioni filantropiche di distribuire gratuitamente o al minimo prezzo ottoni libri d’istruzione popolare1. Nobilissimo è certamente cotesto proposito; ma dove sono i libri che si vogliono diffondere tra il popolo? Io stimo che anche in questo convenga, confessare la nostra massima povertà in confronto delle altre nazioni civili. Verbigrazia negli Stati Uniti d’America non si trova un villaggio, ancorché piccolissimo, il quale non sia fornito di scuola ’e dì pubblica Biblioteca pel popolo. Ecco come è proceduta la bisogna. Le scuole hanno dato i lettori; questi chiesero libri; scrittori ed editori sorsero a gara ad appagare le loro richieste. La concorrenza portò il miglioramento nella sostanza della merce, e diede per ultimo il buon mercato. Può essere che nel decorrere del tempo la stessa cosa avvenga eziandio presso di noi, ove però non sia miglior consiglio l’accelerare gli avvenimenti, o preparando loro l’occasione, o dirigendogli in modo che colla celerità si accompagni la sicurezza da ogni pericolo.

Da qualche anno al novero dei mereiai ambulanti si è aggiunto il libraio, il quale penetra ne’ più remoti paesi e va a pulsare alla porta del più riposto casolare. Lettor mio, quando per caso t’imbatta in uno di questi banchi posticci, sui quali stanno sciorinati i libri che si offrono al popolo, fa di osservare, e troverai che il numero più piccolo di quei libri apparterrà alla schiera di quelli che tu vorresti diffusi tra le infime classi della società. Tu troverai molti romanzetti francesi tradotti nella più ladra lingua che

  1. V. lo slatuio della Società fondata in Reggio d’Emilia e diretta da quell’egregio uomo che è il signor cav. Luigi Sani.