Pagina:Delle biblioteche circolanti nei comuni rurali per Vincenzo Garelli.djvu/15


— 15 —

l’uomo, di tutte le facoltà di esso, di tutte le età e dì tutte le condizioni. Da questa formola nel campo teorico scaturirono le leggi della perfetta educazione, nel campo pratico noi vedemmo le istituzioni educative pullulare svariatissime.

Infatti se l’istruzione ha da essere universale, perchè di essa non avrà a partecipare la donna, la quale deve essere la prima dispensatrìce dell’alimento al corpo e della parola intellettuale ai nostri figliuoli? Non era egli evidente l’illegittimità del servaggio al quale si costringeva la donna presso di noi, non fa che quattro lustri? In venti anni, o signori, siamo giunti a tale che non si cerca più quanti sieno i comuni che proveggono all’istruzione della donna, ma sibbene quante le frazioni di comuni che ancor ne difettino. Il massimo de’ miracoli vaticinato da Cristo, l’evangelizzazione del povero, si è pienamente avverato.

Se universale ha da esser l’educazione, non al solo spirito vuolsi pensare, ma eziandio al corpo. Quindi le esercitazioni ginnastiche, le quali nate in questa metropoli da una libera società di giovani nel 1842, si diffusero poco alla volta ed invasero tutta la nazione. E ad ogni anno voi vedete raccogliersi in Torino il fiore de’ maestri e delle maestre delle più remote regioni per diventare maestri di quest’arte, lo rammento, o signori, i castighi patiti allorchè nella state di straforo si fuggiva per prendersi un po’ di sollazzo nella limpida acqua del mio fiume natale, o quando nel verno mi slanciavo a volare sul trasparente ghiaccio che ricopriva il ruscello dei prati. La cosa stessa ch’era proibita è fatta oggetto di dovere. Oggidì al par della ginnastica s’insegna il nuoto.

Per questa legge pedagogica, la quale non può patire abrogazione o derogazione di sorta, niuna età è oggi trascurata. E se in Italia si contano parecchie migliaia d’in-