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Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/19

16 ricordi di parigi.


tutti riconoscono a primo aspetto: figure strane, col viso smunto e gli occhiali, coi capelli ca­denti sulle spalle, vestiti di nero, bisunti, con uno scartafaccio sotto il braccio: sognatori di tutti i paesi venuti a Parigi in questa grande occasione a tentare il terno della gloria e della ricchezza con una invenzione meccanica o un capolavoro letterario. Questo è il grande torrente dove an­negano tutte le glorie di mezza taglia. «Cele­brità» di provincia e «illustrazioni» nazionali, gran personaggi gallonati e blasonati, e principi e ricconi, dieci per una crazia! Non si vedono né faccie superbe, né sorrisi di vanità soddisfatta. Son tutte goccie indistinte dell’onda inesauribile, a cui non sovrastano che i giganti. E si capisce da che molle formidabili, debba prendere impulso l’ambizione della gloria per sollevarsi su questo pandemonio, e con che rabbiosa ostinazione si rodano i cervelli per trovare la parola ed il grido che faccia voltare le centomila teste di questa folla meravigliosa! E si prova un piacere a esser