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Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/63


introduzione 55

prova ancora la sua assenza da Cordova. Giunge l’inverno: la Corte ferma la sua stanza a Saragozza, e Colombo vi si trasferisce.

Correndo il 1488 è a Siviglia. Quivi il Re di Portogallo indirizzavagli la lettera del 20 marzo: di là continuava le sue istanze. Nella state, riscuoteva per le sue spese di viaggio tre mila maravedis. La Corte aveva eletto pel verno la sua sede a Valladolid; e Colombo vi si conduceva.

Nel 1489, Colombo era tuttavia lontano da Cordova, poichè fu da questa città medesima che venne spiccato il 12 maggio l’ordine di albergare a Siviglia ed altrove gratuitamente Cristoforo Colombo, chiamato alla Corte pel servigio dei Monarchi: venne diffatti a Cordova, ma non vi potè rimanere che pochi giorni. È noto che fece in qualità di volontario la campagna di Baza: or bene, questa guerra cominciò sul chiudersi del maggio, nè fu terminata che il 4 dicembre.

Nel 1490, Colombo si trovò ospite del duca di Medina Sidonia, e poco appresso del duca di Medina Celi, il quale poco mancò non assumesse egli stesso le spese della disegnata spedizione.

Nel 1491, vediamo ancora Colombo stanziare nella casa del duca di Medina Celi, e quivi far nuovi tentativi presso la Corte. Una lettera di quell’opulento gentiluomo, diretta al Cardinale di Spagna, il 19 marzo 1493, ricorda che ha dato l’ospitalità a Colombo per ben due anni, che così facendo ha contribuito a ritenerlo in Ispagna; e si prevale di questo servigio reso alla Corona per dimandare un favore.

Da questi fatti e da queste date si giudichi se fu il fascino della «bella dama di Cordova» che trattenne Colombo in Ispagna. Non fu, altresì, posto mente che nel 1488 egli contava cinquantadue anni compiuti; che ne aveva spesi in mare trentasei; che la maturità della sua ragione e la sua pietà sincera non potevano permettere ad un affetto illegittimo di germogliargli in cuore; che, d’altronde, la sua elevazione di spirito, e la sua fermezza imponevano silenzio alle sue passioni domate dall’età e dalla povertà, schiacciate dal pensiero che dovea fruttare la rivelazione del Nuovo Mondo.

Diremo a suo luogo in quali circostanze Colombo sposò dona