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Pagina:Canti di Castelvecchio.djvu/98


82 il croco

II

Ma messo ad un riso
di luce e di cielo,
per subito inganno
ritorna il tuo stelo
colà donde l’hanno
      diviso:

tu pallido, e fiso
nel raggio che accora,
nel raggio che piace,
dimentichi ch’ora
sei esule, lacero,
     ucciso:

tu apri il tuo cuore,
ch’è chiuso, che duole,
ch’è rotto, che muore,
     nel sole!